La zattera delle piante migranti

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La zattera delle piante migranti

Installazione temporanea

Piazza Giorgione, Castelfranco Veneto – 29.6.2019

 

 

Comunemente pensiamo le piante come esseri inermi ma al contrario esse si muovono, migrano, affinano strategie per prolificare affidando i propri semi al vento, all’acqua, agli animali, agli uccelli, al vello delle pecore, alle suole delle scarpe, al caso.

Poi, l’uomo scambiatore di semi arricchisce con specie d’altri continenti i giardini botanici, quali terminal internazionali di scambi vegetali, fughe, diffusioni e colonizzazioni.

Poi, l’uomo giardiniere amante del gusto esotico ambienta le cultivar, affascinato dalla bellezza del portamento e dal profumo della fioritura.

Poi, l’uomo globale scambia beni, legni, cibi e con essi viaggiano semi nascosti e clandestini.

Il risultato è un bosco cosmopolita che nostro malgrado esiste ed è anche frutto del nostro fare.
Attraverso successioni ecologiche, collaborazione e concorrenza, il bosco cosmopolita ricco di diversità biologica cerca nuovi equilibri.

 

 

OPERA

L’opera consiste in una zattera in legno rialzata dal suolo che galleggia figurativamente in un mare nero di cubetti di porfido. Sulla zattera 6 fusti metallici tagliati ospitano specie migranti (alloctone) provenienti da altri continenti, arrivate in tempi lontani o recenti e ampiamente diffuse nel paesaggio italiano. Alcune di esse sono state accettate e adottate nei giardini o nei filari lungo le strade, fino a diventare evocative e acquisire un ruolo simbolico. Altre sono ad oggi elemento di intenso dibattito per la loro capacità di scatenare conflitti e i sentimenti più ostili anche tra gli amanti della natura e gli addetti ai lavori.

La zattera delle piante migranti propone una riflessione senza giudizio sulla realtà migratoria dei vegetali, sulla mutevolezza degli ecosistemi che, in continua evoluzione, non temono i cambiamenti.

Tutti i materiali sono stati prestati e riusati dopo il disallestimento.

 

MATERIALI

Piante alloctone in vaso e zollate, terra, fibra di canapa, fusti di metallo, pannelli in legno multistrato.

 

PRODUZIONE

Installazione prodotta da Salvatica in occasione di:

Sottosopra 2019 – Piazza Giorgione trasformata in giardino 29.6.2019

in collaborazione con:

associazione Sottosopra –  www.sottosopracastelfranco.com
Comune di Castelfranco Veneto

Vedi anche: LEI, scultura vegetale