Inaugurazione GiardinoSalvatico

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Giardino Vegetazionale Astego di Pieve del Grappa
fa parte dei Giardini Botanici e delle aree naturalistiche di Veneto Agricoltura

Domenica 18 aprile 2021

Giornata di inaugurazione e presentazione del programma eventi 2021

Attenzione: su indicazione dell’Ente Gestore Veneto Agricoltura la giornata è posticipata in base alle restrizioni regionali in materia sanitaria. Vi teniamo informati sul prossimo avvio delle attività

 

Guarda il calendario eventi 2021

Salvatica presenta il programma di eventi, guide, escursioni, laboratori, corsi, didattica, sensorialità, eventi, esplorazione, formazione, natura, gioco. Giardino Salvatico

L’orto selvatico a scuola

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Hortus conclusus selvaticorum

L’orto selvatico a scuola

 

 

Il lavoro in orto si è articolato durante tutto l’anno scolastico con cadenza quindicinale. Con il trascorrere delle stagioni abbiamo potuto ossevare la natura come primo insegnamento. Studiare e interpretare le dinamiche esistenti ci permette di progettare l’azione come atto di orientamento dell’ecologia in base all’esistente.

 

 

Quindi l’azione: la semina, il trapianto, il taleaggio. Sempre accompagnati da due importanti alleati: pacciamatura e compostaggio. Giornate a cercare funghi e insetti, a frugare nella terra per cercarne gli abitanti. Non contenti, grazie ad un’insegnante madrelingua inglese abbiamo imparato parole, frasi, traduzioni.

 

 

S’è fatto giugno, tempo di saluti selvatici al bell’orto con un open garden per far vedere la nostra opera di osservazione e cura della terra. Ci consola l’idea che presto la natura tornerà a diventare protagonista nell’hortus conclusus botanicorum.

 

 

Progetto di Salvatica per le Scuole Paritarie San Giuseppe di Bassano del Grappa

 

Vedi anche: Bozzolo – struttura vegetale vivente

 

Clay pad

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Clay pad

trappole per impronte nel giardino della scuola d’infanzia

 

Nel giardino della scuola ci giocano i bambini. Ma quando è chiusa?
Ci sono piccoli abitanti che frequentano il giardino e che abitano a scuola, e..  non sono i nani da giardino, no.
Cerchiamo di individuarli e scoprire la loro presenza cercando segni e tracce. Anzi meglio costruiamo delle trappole per tracce!

 

 

La parola chiave diventa manipolazione, impasto di argilla dei colli asolani e sabbia di fiume, aggiungendo acqua costruiamo dei vassoi che saranno attivati con esche speciali.

 

 

E dopo qualche giorno… presi sul fatto, sui nostri clay pad abbiamo da indagare e immaginare come su di una lavagna scritta dalla natura: impronte, andature, segni impressi che una volta seccata l’argilla diventano pretesto per mille ipotesi e fantasie.

 

MATERIALI

Argilla, sabbia di fiume, acqua, cassette di legno, nylon, esche di semi.

Clay pad è un progetto di Salvatica per la Scuola d’infanzia Umberto I di Pieve del Grappa

 

Vedi anche: Un giardino in sette stazioni – progetto di giardino educativo

La zattera delle piante migranti

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La zattera delle piante migranti

Installazione temporanea

Piazza Giorgione, Castelfranco Veneto – 29.6.2019

 

 

Comunemente pensiamo le piante come esseri inermi ma al contrario esse si muovono, migrano, affinano strategie per prolificare affidando i propri semi al vento, all’acqua, agli animali, agli uccelli, al vello delle pecore, alle suole delle scarpe, al caso.

Poi, l’uomo scambiatore di semi arricchisce con specie d’altri continenti i giardini botanici, quali terminal internazionali di scambi vegetali, fughe, diffusioni e colonizzazioni.

Poi, l’uomo giardiniere amante del gusto esotico ambienta le cultivar, affascinato dalla bellezza del portamento e dal profumo della fioritura.

Poi, l’uomo globale scambia beni, legni, cibi e con essi viaggiano semi nascosti e clandestini.

Il risultato è un bosco cosmopolita che nostro malgrado esiste ed è anche frutto del nostro fare.
Attraverso successioni ecologiche, collaborazione e concorrenza, il bosco cosmopolita ricco di diversità biologica cerca nuovi equilibri.

 

 

OPERA

L’opera consiste in una zattera in legno rialzata dal suolo che galleggia figurativamente in un mare nero di cubetti di porfido. Sulla zattera 6 fusti metallici tagliati ospitano specie migranti (alloctone) provenienti da altri continenti, arrivate in tempi lontani o recenti e ampiamente diffuse nel paesaggio italiano. Alcune di esse sono state accettate e adottate nei giardini o nei filari lungo le strade, fino a diventare evocative e acquisire un ruolo simbolico. Altre sono ad oggi elemento di intenso dibattito per la loro capacità di scatenare conflitti e i sentimenti più ostili anche tra gli amanti della natura e gli addetti ai lavori.

La zattera delle piante migranti propone una riflessione senza giudizio sulla realtà migratoria dei vegetali, sulla mutevolezza degli ecosistemi che, in continua evoluzione, non temono i cambiamenti.

Tutti i materiali sono stati prestati e riusati dopo il disallestimento.

 

MATERIALI

Piante alloctone in vaso e zollate, terra, fibra di canapa, fusti di metallo, pannelli in legno multistrato.

 

PRODUZIONE

Installazione prodotta da Salvatica in occasione di:

Sottosopra 2019 – Piazza Giorgione trasformata in giardino 29.6.2019

in collaborazione con:

associazione Sottosopra –  www.sottosopracastelfranco.com
Comune di Castelfranco Veneto

Vedi anche: LEI, scultura vegetale